Delitti contro il patrimonio culturale: ratificata la Convenzione di Nicosia

21-02-2022

Anfore a Pompei - photo by unsplash.com

 

Con 376 voti favorevoli, nessun contrario e 2 astenuti il parlamento italiano ha dato il via libera alla ratifica ed all' esecuzione della Convenzione del Consiglio d’Europa sulle infrazioni relative ai beni culturali.

La Convenzione di Nicosia, nonché Convenzione del Consiglio d’Europa sui reati relativi ai beni culturali, è un trattato importante prevede specificamente la criminalizzazione del traffico illecito di beni culturali.

Obiettivi della convenzione sono infatti:

Al suo interno sono definiti i diversi reati inerenti al patrimonio culturale

Dei 47 Stati membri dell’organizzazione, sono 12 i firmatari che hanno preceduto l’Italia: Cipro, Grecia, Armenia, Portogallo, San Marino, Slovenia, Ungheria, Russia, Ucraina, Montenegro, Lettonia e Messico.

“La ratifica con voto unanime da parte della Camera dei Deputati della Convenzione di Nicosia”, ha commentato il ministro della Cultura Dario Franceschini “è un’ottima notizia, che ribadisce il ruolo centrale della cultura per il Paese. Negli ultimi anni, infatti, il Parlamento si è sempre pronunciato in modo concorde su tutti i grandi temi che riguardano la tutela e la salvaguardia del patrimonio. Auspico adesso che anche l’iter del disegno di legge sull’inasprimento delle pene per i reati contro il patrimonio culturale, attualmente all’esame parlamentare, arrivi presto a una giusta conclusione”. Proprio Franceschini, insieme all’allora guardasigilli e attuale ministro del Lavoro Andrea Orlando, era stato il promotore di un ddl per l’introduzione nel Codice Penale di 19 articoli denominati “Delitti contro il patrimonio culturale” per aggravare le pene esistenti e inserire nuovi reati.

 

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